di Emilio Esbardo
Giovedì 26 gennaio 2017, ho preso parte alla riunione della CDU del distretto di Steglitz-Zehlendorf, durante la quale si è avuta un’accesa discussione tra i presenti. L’evento era aperto a tutti e si è tenuto nei locali della scuola John F. Kennedy.
Al 28simo congresso del partito, nel 2015, la cancelliera Angela Merkel aveva accennato alla possibilità dell’introduzione del cosiddetto “Mitgliederprinzip” (che potrebbe tradursi: “Principio degli iscritti al partito”).
Attualmente, a decidere i candidati della CDU per la Camera dei Deputati, per il Parlamento tedesco ed europeo, sono i delegati del partito: ciò prende il nome di “Delegiertenprinzip”. Gli iscritti al partito, dunque la base, hanno diritto solo a votare i rappresentanti locali.
A condurre il dibattito in una sala strapiena è stato il presidente del distretto Thomas Heilmann. Tra i presenti e a favore del cambiamento di regola vi era anche Stefan Evers, segretario generale della CDU di Berlino.
La votazione di Steglitz-Zehlendorf era molto importante perché è il distretto berlinese con il maggior numero d’iscritti alla CDU.
Alla fine, il 90% degli iscritti al partito, per alzata di mano, ha votato per il “Mitgliederprinzip”. Questo è un chiaro segnale non solo per gli iscritti alla CDU ma anche per i tutti i tedeschi: è un gesto di maggior apertura ai cittadini, che avranno in futuro maggior peso decisionale in questioni importanti. È un’indicazione d’innovazione del partito che con l’avvicinarsi delle nuove elezioni nazionali deve combattere l’avanzare dei nuovi partiti populisti in Germania.
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